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Impianto fotovoltaico: ecco i veri vantaggi

IMPIANTO FOTOVOLTAICO (trasforma l’energia solare in energia elettrica)

Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico: come scegliere l’impianto giusto

Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici. Oggi esistono anche sistemi di accumulo fotovoltaico che ti permettono di immagazzinare l’energia non utilizzata dal tuo impianto fotovoltaico

QUANTO PRODUCE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in kWp (chilowatt di picco), cioè la potenza teorica massima che l’impianto può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli (1.000 W/m2 e 25°C).

Si tratta di valori medi indicativi, la reale produzione dell’impianto può variare leggermente (anche di un più o meno 10%) di anno in anno e da sito a sito in funzione della stagionalità e del microclima.

Si conclude che un impianto da 1 kWp in Italia centrale può contribuire a coprire circa il 40% dei consumi elettrici medi di una famiglia (3.000 kWh/anno).

PERCHE’ DOBBIAMO PUNTARE ALL’UTILIZZO DELL’ENERGIA SOLARE

  • il sole è una fonte inesauribile;
  • il sole è l’unica fonte di energia esterna rispetto alle risorse disponibili sul nostro pianeta, fatta eccezione per l’energia delle maree che però è incomparabilmente di minore entità e attualmente ancora di difficile sfruttamento;
  • l’energia solare è distribuita in maniera molto più uniforme sul pianeta rispetto a tutte le altre attuali fonti energetiche;
  • l’energia solare che investe la terra è circa 15.000 volte superiore al fabbisogno energetico mondiale;
  • l’energia solare che investe in un anno una superficie di poco meno di 2 m2 di suolo (Italia Centrale) equivale ai consumi elettrici annuali di una famiglia media (circa 3.000 kWh).

Installare un impianto fotovoltaico sulla propria casa è un investimento; in termini economici, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico sul tetto di una casa genera ricavi superiori all’esborso necessario per installarlo e mantenerlo.

INVESTIRE NEL FOTOVOLTAICO SIGNIFICA:

  • risparmiare subito sulla bolletta dell’energia;
  • creare una rendita per 20 anni;
  • aumentare il valore del proprio immobile;
  • migliorare l’ambiente in cui si vive;

I ricavi di un impianto fotovoltaico sono generati da:

La famiglia può beneficiare di una rendita annuale (che varia in funzione dell’impianto) per il semplice fatto di usare uno spazio inutilizzato; il proprio tetto di casa. L’impianto, inoltre, può essere finanziato attraverso un istituto bancario, così da agevolare la spesa iniziale per l’installazione e rendere più facile l’accesso ai benefici della produzione di energia da fonti rinnovabili.

COSTI DI MANUTENZIONE MINIMI DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Una corretta preventivazione può essere fatta solamente a valle di un sopralluogo che valuti accuratamente le caratteristiche del sito di installazione.

Questo perché il costo può variare, a seconda che l’installazione avvenga a terra, su fabbricati nuovi o già esistenti, che la posa sia in sovrapposizione o integrazione della copertura, che si debbano sostenere spese per i permessi di costruzione, allacciamento alla rete, cavi che coprano grandi distanze (pannelli-inverter e inverter-quadro utente), utilizzo di attrezzature durante il montaggio (gru, impalcature).

Il costo annuo di manutenzione è in generale trascurabile, normalmente nelle analisi economiche si stima inferiore all’1% del costo dell’impianto, da conteggiare sulla vita intera. In tale stima sono compresi gli eventuali costi di manutenzione straordinaria, dovuti alla riparazione o sostituzione di qualche componente dell’impianto.

Il costo di esercizio dipende dalla taglia dell’impianto. Per impianti con potenza fino a 20 kWp è limitato al canone annuo da pagare alla società elettrica per l’installazione e la gestione dei sistemi di misura dell’energia prodotta e immessa in rete (attualmente circa 55 € all’anno). Per informazioni più specifiche leggi questo articolo

GLI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO E ASSICURAZIONE

La realizzazione di un impianto fotovoltaico comporta un esborso di denaro che viene compensato nel corso di alcuni anni. Per limitare tale esborso è possibile utilizzare uno dei finanziamenti ad hoc concesso da un istituto bancario.

Se si utilizzano tali strumenti è possibile pagare l’impianto mediante delle rate, normalmente semestrali, che vengono parzialmente – e a volte totalmente – “coperte” dagli utili derivanti dall’esercizio dell’impianto fotovoltaico e dai risparmi sulla bolletta elettrica.

Le società che installano impianti fotovoltaici hanno spesso delle convenzioni con uno o più istituti bancari mediante i quali è possibile ottenere dei finanziamenti con caratteristiche vantaggiose.

Un ulteriore strumento è costituito da prodotti assicurativi dedicati a impianti fotovoltaici.

Tali assicurazioni possono coprire anche il rischio derivante dalla mancata produzione e quindi dalla perdita all’incentivo in conto energia oltre ai rischi derivanti da eventi dolosi, catastrofici e guasti.

 

Sistemi di accumulo fotovoltaico

Sistemi di accumulo fotovoltaico

Sistemi di accumulo fotovoltaico: conserva di giorno e sfrutta l’energia di sera quando ti serve

Sistemi di accumulo fotovoltaico: vediamo insieme quali vantaggi apportano per ridurre il consumo energetico

Negli ultimi so apparsi sul mercato anni sul mercato sono apparsi vari sistemi di accumulo di energia prodotta da un impianto fotovoltaico. Le batterie di accumulo Immagazzinano l’energia elettrica prodotta in eccesso dall’ impianto fotovoltaico durante il giorno e la mettono subito a disposizione quando serve: la sera, la notte oppure al primo mattino, cioè quando sei costretto a prelevare l’energia dalla rete.

Sistemi di accumulo fotovoltaico

Cosa sono e come funzionano i sistemi di accumulo fotovoltaico

I sistemi di accumulo fotovoltaico sono molto interessanti perché permettono di ridurre notevolmente il prelievo dell’energia dalla rete e di ottimizzare notevolmente i consumi

Per scegliere il sistema di accumulo più adatto alle esigenze dell’utente è importante considerare le seguenti caratteristiche:

Capacità– quanta energia elettrica in grado di accumulare ed erogare Espressa in kw/h

Profondità di scarica- almeno sopra al 90% in fase iniziale

Potenza – velocità con cui la batteria riesce ad immagazzinare o rilasciare l’energia;

Garanzia sul numero di cicli – il numero cicli minimo per i quali la batteria rimane nelle condizioni specificate dal costruttore.

Tecnologia- scegliere unicamente batterie al litio ( ioni di litio , ioni di litio ferro fosfato, litio magnesio) e non batterie Piombo gel in quanto hanno un costo molto simile al Litio , durano la metà, e non hanno le garanzie offerte per la tecnologia al litio, in più normalmente la capacità di scarica a parità di potenza è del 50%.

Perché installare un sistema di accumulo fotovoltaico?

  •  Apportano un vantaggio economico distaccandoti dal gestore
  •  Aumentano l’autoconsumo
  •  Autoproducono energia con il tuo impianto
  •  Utilizzano l’energia in qualsiasi momento di necessità

Quali sono i prezzi di un sistema di accumulo fotovoltaico?

Siccome esistono diversi tipi di batterie  (tra cui TESLA, SONNEN ) per impianto fotovoltaico con accumulo, con il nostro servizio, TOTALMENTE GRATUITO, ha questo obiettivo:metterti in contatto con MAX 4 migliori installatori specializzati della tua zona, da noi selezionati, che ti presenteranno l’offerta migliore. Non solo ti forniranno informazioni su costi e incentivi, ma anche una stima del tuo possibile guadagno

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Scambio sul posto: cos'è e agevolazioni fiscali

Scambio sul posto: come funziona

Scambio sul posto: come funziona

Molto spesso con la produzione  del fotovoltaico non è possibile  auto consumare tutta l’energia che un impianto fotovoltaico produce durante il giorno. Per risolvere questo problema è stato creato il sistema denominato scambio sul posto ( SSP). Un ‘altra importante novità è la presenza delle agevolazioni fiscali 2018 che ti permettono di ridurre ulteriormente l’investimento

Con lo scambio sul posto l’energia ottenuta grazie ai pannelli solari viene in parte immessa nella rete elettrica attraverso un sistema chiamato “valorizzazione”. Questo consente di ottenere una forma di rimborso sulle bollette pari alla quantità di energia ceduta. In realtà non si tratta di una vera e propria vendita, quanto di una compensazione economica data dal rapporto tra energia prelevata dalla rete ed energia ceduta.

L’impianto fotovoltaico funziona sempre in modo tale che l’energia prodotta sia prima di tutto resa disponibile per il consumo immediato dell’utente stesso. Qualora in un determinato momento non vi sia una richiesta di energia da parte dell’utente o la richiesta sia comunque molto bassa, l’energia in più viene distribuita nella rete.

Cosa succede però quando si ha bisogno di energia in condizioni particolari, come in piena notte, e si è costretti a prelevarla dalla rete?

Esempio di calcolo scambio sul posto

Esempio di calcolo scambio sul posto

 

In quel caso l’utente acquista energia dal gestore e sarà pertanto obbligato a pagare il relativo consumo. Mediante il sistema di scambio sul posto questo consumo viene pertanto compensato dall’energia precedentemente immessa nella rete.

Per il calcolo dei consumi non si fa fede alla quantità di energia prelevata, quanto al suo valore di mercato che è determinato da specifiche condizioni: la fascia oraria e la zona di mercato. Qualora la quantità di energia immessa fosse superiore a quella prelevata, il proprietario dell’impianto fotovoltaico riceve dal gestore un Contributo in Conto Scambio, ovvero un contributo economico sotto forma di conguaglio annuale e acconti a scadenza quadrimestrale.

Scambio sul posto: incentivazioni e agevolazioni fiscali 2018

Anche nel 2018 chi installa un impianto fotovoltaico residenziale può ottenere le detrazioni fiscali del 50% sul totale delle spese sostenute.
Come lo scorso anno la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali ed è confermata l’IVA agevolata al 10% per un tetto massimo di spesa di 96.000 €.

Il bonus risparmio energetico è un’agevolazione che consente di beneficiare di una detrazione fiscale dall’Irpef o dall’Ires sulle spese sostenute per aumentare il livello di efficienza energetica della casa o delle parti comuni del condominio.

Nello specifico, è possibile fruire del bonus risparmio energetico, chiamato anche Ecobonus o bonus riqualificazione energetica, solo quando si effettuano lavori che mirano a:

  1. a) riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
    b) miglioramento termico dell’edificio mediante una coibentazioni, sostituzione di pavimenti, finestre, infissi;
  2. c) istallazione di pannelli solari.
  3. d) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Questo vantaggio riduce notevolmente i tempi di rientro dell’impianto.

 

 

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Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico: come sceglierlo

 

Impianto fotovoltaico: le 5 regole fondamentali per scegliere un impianto performante

Un impianto fotovoltaico ha avuto uno sviluppo in Italia notevole negli ultimi decenni  ha lo scopo di ridurre le bollette e avere un impatto ambientale migliore. E’ il sogno di tutti autoprodurre energia staccandosi dai gestori elettrici. Oltre a dover valutare i diversi tipi di pannelli e impianti, infatti, è fondamentale anche prendere in considerazione una serie di elementi, quello fondamentale è l’esposizione della casa al sole.

1) I pannelli

Fotovoltaico prezzi - Preventivo gratuito

Pannelli solari, mono e poli cristallino

Per prima cosa è necessario selezionare il tipo di pannello. I moderni pannelli solari sono molto resistenti e garantiscono un ottimo rendimento. Consideriamo però che sul mercato esistono varietà di pannelli solari e non tutti hanno la stessa resa e garanzia. Oggi è possibile realizzare un impianto fotovoltaico con differenti tipologie di pannelli solari, in silicio mono-cristallino e in silicio poli-cristallino.

Un impianto fotovoltaico con pannelli monocristallini sono più sensibili e garantiscono un maggiore rendimento, allo stesso tempo essi sono più idonei ad essere utilizzati in aree ad irraggiamento costante, ossia senza elevati sbalzi di temperatura.

Un impianto fotovoltaico con silicio policristallino, invece, sono maggiormente in grado di resistere alle alte temperature e rappresentano la scelta migliore per quelle aree che presentano temperature medie molto elevate.

 

2) Esposizione del tetto di casa

Costo pannelli solari

Esposizione del tetto e irraggiamento

Dato che un impianto fotovoltaico funziona in base all’irragiamento, un altro aspetto chiave da prendere in considerazione per avere un impianto fotovoltaico performante al massimo è l’esposizione del tetto di casa. L’aspetto principale da tenere in considerazione è l’inclinazione del tetto stesso (e quindi l’inclinazione con cui potranno essere installati i pannelli) e la sua esposizione.

Questi parametri vanno infatti inclusi all’interno delle caratteristiche tecniche da prendere in considerazione quando si scelgono i pannelli solari. La differente inclinazione del tetto o una non corretta esposizione possono infatti portare ad una diminuzione dell’efficienza di un pannello anche superiore al 30%.

 

 

 

3) I cavi e l’inverter

Inverter impianto fotovoltaico

Inverter per impianto fotovoltaico

La scelta di un impianto fotovoltaico non si deve fermare solo alla scelta del pannello, ma deve tenere in considerazione tutti i diversi elementi che costituiscono l’impianto stesso. Tra questi, fondamentali sono i cavi. I cavi realizzati per gli impianti fotovoltaici sono caratterizzati da specifiche tecniche e fisiche particolari, che permettono di resistere a sbalzi di temperature notevoli.

pannelli fotovoltaici non potrebbero trasformare l’energia solare in corrente senza l’inverter. L’inverter deve essere selezionato facendo attenzione alla potenza che si intende utilizzare. Per usi domestici, per i quali la potenza utilizzata è solitamente di 3kW, anche l’inverter deve essere di 3kW.

 

 

 

4) Accumulo energia con batterie

Accumulo fotovoltaico

Impianto fotovoltaico con accumulo

Chi dispone di un impianto fotovoltaico sa bene che, durante le ore serali o nelle giornate di cattivo tempo non è possibile produrre energia. Pertanto, sarà sempre necessario effettuare un allacciamento alla rete per poter fare uso della luce proprio quando ce n’è maggiore bisogno.

Quanti però hanno la possibilità di produrre una quantità maggiore di energia elettrica tramite impianto, potranno accumularla collegando l’impianto a delle batterie, potendo così sfruttare tutta l’energia solare anche durante la sera. Le batterie risultano quindi fondamentali, anche se al momento caratterizzate da costi elevati. Ovviamente il costo del fotovoltaico con accumulo varia rispetto ad un impianto fotovoltaico standard

Esistono diversi tipi di sistemi di accumulo molto performanti.

 

 

5) Consultare un esperto

Clienti per fotovoltaico

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Consultarsi con tecnici esperti nel settore diventa il modo migliore per avere la garanzia di un impianto funzionante e in grado di soddisfare le proprie esigenze energetiche. Con il nostro servizio di confronto preventivi gratuiti puoi avere la possibilità di richiedere un preventivo GRATIS E SENZA IMPEGNO valutando le diverse proposte dei nostri installatori per te selezionati, nella tua zona

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Costruzioni certificate ed efficienti

Costruzioni certificate ed efficienti

Costruzioni certificate: renderle efficienti comportano dei vantaggi alla salute

Costruzioni certificate ed efficienti, secondo dei ricercatori di Harvard, comportano benefici all’edilizia tipo il risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento, minori spese sanitarie. Calcoli e considerazioni per una migliore programmazione degli investimenti in tecnologie efficienti.

Tutto pensiamo che il principale vantaggio degli edifici “verdi” sia il risparmio energetico, ma non è propriocosì.

Un gruppo di ricercatori, ha tenuto strettamente sotto controllo il rendimento energetico delle costruzioni certificate LEED (Leadership in Energy and Environmental Design, il sistema di regole e standard sviluppato negli Usa per misurare la “sostenibilità” degli immobili) in sei nazioni dal 2000 al 2016: Cina, India, Brasile, Germania e Turchia, oltre agli Stati Uniti.

Per prima cosa sono stati studiati i dati sui consumi di elettricità e calore per tutti gli edifici LEED, per poi calcolare il risparmio energetico complessivo in sedici anni  che corrisponde a circa 7,5 miliardi di dollari di forniture di energia elettrica risparmiate

Costruzioni certificate ed efficienti

Gli edifici certificati fanno anche bene alla salute

Successivamente i ricercatori hanno voluto stimare il “costo sociale della CO2”

Secondo i ricercatori, la maggiore efficienza delle costruzioni certificate LEED ha evitato di immettere nell’atmosfera determinate sostanze inquinanti, tra cui, in particolare, 33 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Questa riduzione delle emissioni di CO2 e altri gas-serra, proseguono gli autori del documento, si può monetizzare in quasi 6 miliardi di $ in termini di co-benefici sanitari e ambientali.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il minore consumo energetico nelle abitazioni e negli uffici “green” ha comportato un miglioramento della qualità dell’aria che, a sua volta, avrebbe permesso di evitare fino a 400 morti premature, oltre 170 ricoveri ospedalieri, 54.000 sintomi dovuti a difficoltà respiratorie, 21.000 giorni di lavoro persi e 16.000 giorni di scuola persi, sempre a causa di malattie collegate in varia misura all’inquinamento atmosferico urbano.

Per concludere, per ogni dollaro di risparmio energetico, bisognerebbe aggiungere 0,77 $ di vantaggi indiretti, che dipendono in buona parte dal calo delle spese sanitarie nazionali.

Il tema è molto sfaccettato e complessoo, come abbiamo già visto, ad esempio, per quanto riguarda gli studi che cercano di assegnare un peso economico alle cosiddette “esternalità negative” o extra costi sanitari-ambientali, dovuti alla produzione e all’utilizzo di combustibili fossili.

 

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Inquinamento e fotovoltaico: una relazione complicata

Come e quanto l’inquinamento atmosferico incide sull’efficienza dei pannelli solari

Oltre il danno, anche la beffa. Un nuovo studio è stato pubblicato su Environmental Science & Tecnology letters (http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acs.estlett.7b00197). Il presupposto, dimostrato, è l’esistenza di una correlazione tra inquinamento e fotovoltaico. In particolare tra inquinamento atmosferico e perdita di efficienza dei pannelli solari. Le micro-particelle che popolano la nostra atmosfera e il loro depositarsi sui pannelli, incide negativamente sul prodotto energetico del 25%. Un dato enorme di cui sono vittime soprattutto quelle realtà che investono sul fotovoltaico: Cina, India e la penisola araba.

Lo studio è stato condotto da Michael Bergin della Duke University, insieme a colleghi Indiani e del Wisconsin. Le risultanze rivelano che la parte di inquinanti atmosferici, incide sull’efficienza dei pannelli in due maniere.

  • Da un lato, i pannelli si sporcano. Se il 92% della sporcizia è polvere, naturale, l’8% è costituito da agenti inquinanti. Tuttavia sono questi che appiccicandosi ai pannelli, ne impediscono a macchie, l’assorbimento della luce solare.
  • Dall’altro, gli inquinanti atmosferici creano una sorta di effetto screening per cui al pannello, arriva un quantitativo di energia solare ridotta.

L’esperimento all’Istituto Indiano di Tecnologia-Gandhinagar, ha dimostrato un salto di efficienza importante ogni volta che i pannelli sono stati puliti. Tuttavia, la peculiarità delle particelle inquinanti, è che si attaccano ai pannelli e risultano difficili da pulire, senza rischiare di danneggiare il pannello stesso.

Lo studio sviluppa una complicata equazione che tiene conto di diversi fattori. Grazie a questa si aspira a fare una stima della perdita totale della produzione di energia solare in ogni parte del mondo. A seconda della frequenza di pulizia (mensile, bimestrale) le perdite vanno dal 17 al 35%. Ovviamente esistono fattori contingenti e imponderabili, come un cantiere vicino con una produzione straordinaria di polveri. Tuttavia la stima sembra piuttosto accurata e verosimile. La Cina e l’India sono particolarmente colpite dal fattore inquinamento e con il crescere degli investimenti sul fotovoltaico, crescono anche le perdite.

La conclusione è piuttosto ovvia: più politiche green per la salute e per l’efficienza delle stesse. Spezzare il legame negativo fra inquinamento e fotovoltaico adottando politiche energetiche alternative ha un effetto duplice.

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Rinnovabili nel mondo: La fine dell’era del carbone

La crescita delle rinnovabili rappresenta il 72% dei nuovi investimenti in energia

Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha reso pubblico NEO, l’outlook 2017. Una previsione economica annuale a lungo termine, del settore elettrico nel mondo. Rilevante poiché BNEF è un’organizzazione di ricerca che aiuta i professionisti dell’energia a generare opportunità. NEO quindi, unisce le competenze di oltre 80 specialisti di mercato e tecnologia, in 12 paesi, per offrire una visione unica di come il mercato si evolverà. Una valutazione che tiene conto delle variazioni e della rapidità delle stesse, per parti di sistema, come il costo, le batterie e la domanda. Quindi qual è la crescita delle rinnovabili nel mondo

“Le fonti di energia rinnovabili sono destinate a rappresentare quasi tre quarti dei 10,2 trilioni di dollari che il mondo investirà nelle nuove tecnologie per produrre energia fino al 2040. Questo grazie ai rapidi crolli dei costi per l’energia eolica e solare, e un crescente ruolo delle batterie, per bilanciare offerta e domanda”. In particolare quindi eolico e solare dominano il futuro dell’elettricità, con il 72% dei 10,2 trilioni di dollari di investimenti. Questi verranno spesi per la nuova generazione di energia a livello mondiale fino al 2040, per impianti eolici e solari.

I costi inoltre, per la generazione di energia green vs carbone, sono in rapida caduta. Il fotovoltaico ha gli stessi costi del carbone in Germania, Australia, Stati Uniti, Spagna e Italia. Ma si prevede che i costi di energia elettrica prodotta con il solare, scenderanno del 66% entro il 2040. Inoltre, anche laddove il costo è ancora superiore, scenderà sotto quello del carbone, in breve tempo (entro il 2021, in Cina, India, Messico, U.K e Brasile). Alla stessa maniera, diminuiranno i costi dell’eolico sia onshore (il 47% entro il 2040) che offshore (71%). Questi risultati sono una conseguenza di turbine più economiche, più efficienti e regimi OPEX avanzati. Dall’altro lato aiutano l’esperienza, la concorrenza e le economie di scala.

Altro fattore estremamente rilevante sono le batterie a basso consumo e di piccole dimensioni. Sono una chiave di volta perché forniscono al sistema la flessibilità necessaria in momenti di picco di domanda. Strettamente legata a questa maggiore flessibilità, è la crescita di share di mercato dei veicoli elettrici. Dall’altro lato, è un presupposto fondante per incentivare la crescente predisposizione dei privati a scegliere il fotovoltaico per le loro case.

Per concludere, è chiaro che l’era del carbone sia conclusa, con la sola eccezione della Cina che arriverà a un picco di investimenti nel 2026, andando poi a scendere anche lì. Il gas naturale sostiene la crescita e i picchi di domanda, garantendo quella flessibilità che le energie alternative ancora non assicurano.

Fonte

BNEF web site

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Elettricità da rinnovabile: il nucleare è superato

Negli US la primavera ha visto trionfare l’elettricità da rinnovabile a discapito del nucleare.

I primi di luglio, come ogni mese, l’EIA*  ha reso noti i risultati sul consumo di energia negli Stati Uniti. Il risultato più sorprendente è che la produzione mensile di elettricità da rinnovabile supera il nucleare per la prima volta dal 1984. In particolare questo è avvenuto nei mesi di marzo e aprile, come riflesso della crescita stagionale delle fonti rinnovabili. Non solo però. Il risultato dipende anche dalla programmata manutenzione degli impianti nucleari che avviene nei mesi primaverili e autunnali, quando la domanda elettrica complessiva è inferiore.

L’incremento dalle rinnovabili deriva da un aumento di capacità dal solare e dall’eolico. Questo incremento deriva principalmente da crescenti investimenti strutturali . Inoltre le abbondanti precipitazioni invernali, hanno contribuito all’aumento di potenza idroelettrica. Questo ha permesso la generazione di 30 miliardi di kw/h di marzo. D’altro canto la generazione di energia dal nucleare in aprile ha toccato un picco negativo mensile da aprile 2014. Tuttavia, la produzione mensile di elettricità nucleare supererà nuovamente le energie rinnovabili nei mesi estivi del 2017 e il computo totale annuale sarà a vantaggio del nucleare.

Un dato non irrilevante è che le energie derivanti da sole, vento e precipitazioni, sono influenzate in termini di risultati dall’andamento della stagione. Il +14% dell’idroelettrico nel 2017 non è detto che verrà replicato nell’anno successivo. Ruolo importante hanno però gli investimenti e la capacità tecnologica di rendere più efficienti gli impianti. Al contrario la produzione netta di energia da nucleare è rimasta sostanzialmente invariata. Le fluttuazioni sono per lo più dovute agli interventi di manutenzione programmati.

Fonte: https://www.eia.gov/todayinenergy/detail.php?id=31932

* EIA = US Energy Information Administration

 

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Fotovoltaico VS Nucleare: 1 a zero

L’ex sito nucleare di Phipps Bend accoglie un nuovo impianto fotovoltaico.

Un progetto significativo almeno dal punto di vista dell’immaginario collettivo. Un segnale forte in un momento in cui negli Stati Uniti, l’energia proveniente da rinnovabili, ha per la prima volta superato quella derivante dal nucleare. Tutto questo rappresenta l’impianto fotovoltaico di Phipps Bend, su un sito di una centrale nucleare mai attiva. Fotovoltaico vs Nucleare, una sfida che va sempre più verso la prima scelta.

Birdseye Energy Renewable con la collaborazione di United Renewable Energy, ha trasformato. la centrale nucleare di Phipps Bend , in Tennesse, in una fattoria solare. A beneficiare del comparto energetico prodotto, la contea di Hawkins. La costruzione del nucleo di Phipps Bend Nuclear Power ha avuto inizio nel 1978. Lo scopo era rivitalizzare l’economia dell’area della valle del Tennessee. L’incidente a Three Mile del 79 e la crescente regolamentazione in materia, fecero desistere l’Autorità dal proseguire la costruzione. Il sito è rimasto abbandonato per oltre 30 anni.

Oggi, quasi 3.000 pannelli solari poggiano sul terreno adiacente l’edificio di cemento inconcluso. Attualmente il sito genera appena 1MW di energia, soddisfando il fabbisogno di circa 100 famiglie. Il sito è comunque in espansione e si pensa che i numeri potranno cambiare sonoramente. Un importante successo e un chiaro segnale in un momento storico importante per la politica energetica statunitense, all’indomani delle scelte dell’amministrazione Trump in merito agli accordi di Parigi.