Bando Accumulo Lombardia: pronti al click day il 9 settembre?

Lunedì 9 settembre dalle ore 10:00 CLICK DAY Lombardia

Dopo la prima fase del “Bando Accumulo Lombardia 2019-2020” riservata alla presentazione delle domande per i soggetti che hanno già installato un sistema di accumulo, il giorno 9 settembre, a partire dalle ore 10:00 ci sarà il secondo click day per l’invio delle domande di contributo per gli impianti di accumulo non ancora installati.

Come ormai consuetudine, la domanda di partecipazione al bando va presentata esclusivamente online, previo accreditamento, accedendo al sito:

È consigliato registrarsi in anticipo alla piattaforma “Bandi online” e di preparare e controllare tutta la documentazione richiesta, per non perdere tempo e guadagnare priorità nella graduatoria.

Si ricorda altresì che il richiedente stesso deve procedere alla richiesta e firmare i documenti che si genereranno dal portale.

I documenti e dati da preparare sono (in sintesi):

  1. la scheda tecnica del sistema di accumulo ed il documento, predisposto dal produttore, riportante le caratteristiche per determinare l’entità del contributo (numero di cicli, profondità di scarica residua, DOD);
  2. il preventivo dettagliato per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo che distingua le diverse voci: sistema di accumulo, eventuale contatore, installazione sistema di accumulo, installazione contatore, pratiche GSE e di allaccio alla rete;
  3. l’assolvimento in modo virtuale della marca da bollo, da 16 euro, tramite carta di credito accedendo all’apposita sezione del Sistema Informativo;
  4. la potenza dell’impianto fotovoltaico in kW;
  5. i dati della banca ove ricevere il contributo.

La misura incentivante è prevista esclusivamente per i privati cittadini

Ricordiamo che la misura incentivante, che prevede un contributo fino al 50% della spesa sostenuta, fino ad un importo massimo di 3.000 euro, è prevista esclusivamente per privati cittadini che sono dotati, o si doteranno, di un impianto fotovoltaico all’interno del territorio della regione Lombardia.

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Decreto FER: ASTE, criteri per l’accesso alla graduatoria

Il Decreto Fer  è il Decreto ministeriale di incentivazione della produzione di energia da Fonti Elettriche Rinnovabili

L’incentivo si può applicare agli impianti fotovoltaici in due modalità, tramite iscrizione  agli appositi registri  per impianti da 20kW a 1MW, mentre è prevista la partecipazione ad ASTE (al ribasso) per impianti superiori a 1MW o più impianti costituiti da più impianti di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500 kW, a condizione che  la potenza complessiva degli impianti aggregati sia superiore a 1 MW.

La tariffa incentivante è stabilita applicando alla “tariffa di riferimento” una riduzione percentuale pari all’offerta al ribasso formulata dal produttore nell’ambito delle procedure di registro e asta.
Essa rimane valida per tutto il periodo di diritto agli incentivi (20 anni).

L’incentivo è dato dalla differenza tra la tariffa ed il prezzo zonale dell’energia immessa in rete.

 

TARIFFE di riferimento

(P = potenza impianto in kW)

20 < P ≤ 100 » 105€/MWh
100 < P ≤ 1.000 » 90€/MWh
P > 1.000 » 70€/MWh

 

Per gli impianti di potenza non superiore a 250 kW che rientrano nel campo di applicazione del presente decreto, il GSE provvede, se richiesto, al ritiro dell’energia elettrica immessa in rete, pagando , sulla produzione netta immessa in rete, la tariffa spettante omnicomprensiva.

 

Nella bozza del decreto è prevista la possibilità della partecipazione alle procedure d’asta solo ai soggetti che siano in possesso di adeguata solidità finanziaria, dimostrata con requisiti univoci.

Inoltre, a garanzia della reale qualità del progetto, sono tenuti a presentare una cauzione provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e una cauzione definitiva (del 10%) in seguito alla comunicazione di esito positivo della procedura d’asta.

 

Come aderire al decreto FER

La graduatoria è formata in base a:

  1. maggiore riduzione percentuale sulla tariffadi riferimento (sono ammesse riduzioni dal 2 al 70% della base d’asta);
  2. rating di legalitàdi almeno 2 “stellette”;
  3. impianti realizzati su discarichee lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento estrattivo o aree bonificate;
  4. anterioritàdella data ultima di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.

 

Adempimenti dopo lo svolgimento delle aste

Gli impianti fotovoltaici devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’esito dell’asta.

I  soggetti  aggiudicatari  della  procedura   d’asta   possono comunicare al GSE la rinuncia alla realizzazione dell’intervento. Nel caso tale rinuncia sia  comunicata  entro  sei  mesi  dalla  data  di pubblicazione della graduatoria, il GSE escute il 30% della  cauzione definitiva; nel caso sia comunicata fra sei e dodici mesi dalla  data di pubblicazione della  graduatoria,  il  GSE  escute  il  50%  della cauzione definitiva; successivamente  il  GSE  provvede  ad  escutere l’intera cauzione definitiva.

Partecipazione alle procedure di asta per l’estero

Possono partecipare alle  procedure  di asta gli impianti ubicati sul territorio di Stati membri dell’Unione Europea o di Stati terzi confinanti con l’Italia e con i quali la  UE ha stipulato un accordo di libero scambio, che esportano fisicamente la loro produzione in Italia.

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Sistemi di accumulo fotovoltaico

Bando accumulo Veneto: approvati altri 5 milioni

Bando accumulo Veneto: approvati altri 5 milioni

Con la seconda legge di variazione al bilancio della Regione Veneto per il triennio 2019-2021, emanata con provvedimento n.42 del 18 ottobre 2019, vengono stanziati ulteriori 5 milioni per finanziare il bando per i sistemi di accumulo agevolati dal DGRV 840/2019.

Nuovi valori aggiornati: 7 milioni in totale

La legge banalmente sopprime i valori economici precedenti sostituendoli con nuovi valori aggiornati: 7 milioni in totale.

L’effetto pratico è che le richieste già pervenute ma non vagliate per l’esaurimento dei fondi saranno ora esaminate e valutata l’ammissibilità al beneficio previsto, sempre con i medesimi parametri in vigore.

Rendicontazione finale entro il 13 dicembre 2019

Ricordiamo che per i soggetti rientranti nella prima fase di assegnazione del contributo è indispensabile rendicontare l’intervento entro il 13 dicembre 2019: per questo, tra l’altro, devono essere stati effettuati entro tale data i pagamenti (e le corrispondenti fatture) e deve essere disponibile il regolamento di esercizio.

Per i nuovi assegnatari del bando, che risulteranno dal nuovo stanziamento, verosimilmente sarà previsto un termine prorogato rispetto a quanto previsto inizialmente; vale sempre il suggerimento di accelerare l’installazione e la domanda di connessione per essere pronti quando verrà stabilito il termine della rendicontazione.

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Fonte: VPSOLAR

 

Incentivi fotovoltaico 2018

Incentivi fotovoltaico 2018: la notizia che aspettevano tutti quelli che vogliono produrre energia con un impianto fotovoltaico.

Finalmente la notizia che tutti aspettavano: nel 2018 tornano gli incentivi per il fotovoltaico.

Gli incentivi per il fotovoltaico, erogati tramite i Conto Energia, erano un finanziamento statale riservato a chi installava un impianto fotovoltaico. Negli anni 2005-2013 hanno fatto da volano per la diffusione di energia solare in Italia, basti pensare che dal 2007 al 2011 la potenza installata è incrementata del 258%.

 

Nuovi Incentivi fotovoltaico 2018: ultimi aggiornamenti sul Decreto Fer

Nei prossimi giorni verrà finalmente discusso il Decreto Fer che reintroduce gli incentivi per fotovoltaico. La bozza approdata in Parlamento ad inizio mese ha subito alcune modifiche, vediamole in dettaglio.

    • Bonus Amianto: la novità più importante è l’introduzione di un bonus per chi rimuove la copertura in eternit e installa un impianto fotovoltaico. Oltre agli incentivi verrà riconosciuto un premio di 12 euro ogni MWh prodotto, non cumulabile con altre agevolazioni con la stessa finalità.
    • Impianti aggregati: per dimezzare la spesa delle capitalizzazioni e cauzioni delle aste è possibile aggregare diversi impianti fotovoltaici, a patto che ogni singolo impianto abbia una potenza superiore ai 20 kW. La potenza complessiva deve essere inferiore ad 1 MW in caso di iscrizione ai registri. Per le aste la potenza dei singoli impianti deve essere tra 20 kW e 500 kW, quella complessiva uguale o superiore ad 1 MW
    • Iprimi bandi per gli incentivi non verranno pubblicati a novembre 2018 ma slittano a gennaio 2019.

Perché tornano gli incentivi fotovoltaico nel 2018?

I nuovi incentivi per fotovoltaico sono previsti nella bozza del DECRETO FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) che sarà approvato nelle prossime settimane. Il decreto si inserisce all’interno della Strategia Energetica Nazionale (SEN) emanata a novembre 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico. Obiettivo della SEN è quello di rispettare gli impegni di Kyoto per ridurre dell’80% le emissioni di gas serra entro il 2050.

La strategia messa a punto dal governo italiano è estremamente importante perché pone il cambiamento ambientale come driver per il progresso del paese. Durante questi anni l’Italia ha raggiunto gli obiettivi dell’Unione Europea in tempi record. Ad esempio, abbiamo conseguito l’obiettivo di coprire il 17% dei consumi elettrici con fonte rinnovabili già nel 2015, cinque anni in anticipo rispetto alle direttive europee. La strategia da attuare nei prossimi anni converte su tre punti principali:

      • Ridurre il gap del prezzo di energia aumentando gli investimenti nelle fonti rinnovabili. Gli investimenti prevedono azioni diverse a seconda del mercato.
      • Diminuire la quota di dipendenza energetica da altri paesi. Attualmente l’Italia ha una quota di dipendenza energetica da altri paesi pari al 76%, tra le più alte in Europa.
      • Decarbonizzazione del sistema elettrico entro il 2023. Per tutelare il paesaggio e ridurre l’inquinamento verranno fatti interventi per fermare definitivamente le centrali a carbone.

Come cambiano gli incentivi per il fotovoltaico nel 2018?

Le fonti rinnovabili che avranno diritto agli incentivi nel triennio 2018-2020 sono: eolico, idroelettrico, geotermico e fotovoltaico. Gli incentivi per il fotovoltaico sono però riservati solo agli impianti sopra i 20 kW. Sono quindi esclusi gli impianti residenziali che solitamente hanno una potenza compresa tra 3 e 6 kW. Una scelta fatta per rilanciare il fotovoltaico industriale, la cui installazione si è notevolmente ridotta negli ultimi anni. I nuovi incentivi saranno erogati a seconda di 3 categorie:

      • Per gli impianti da 20 kW a 100 kW saranno rimborsati 0,11 euro/kWh
      • Da 100 a 1 MW saranno rimborsati 0.09 euro/kWh
      • Mentre per impianti superiori ad 1 MW saranno rimborsati 0,07 euro/kWh

L’assegnazione degli incentivi avverrà tramite procedure d’asta e registro dal 30 novembre 2018 fino al 30 novembre 2020. È un’opportunità particolarmente interessante per gli imprenditori che possono abbinare agli incentivi altre agevolazioni, come il super ammortamento del 130%. Vi daremo maggiori informazioni sui nuovi incentivi non appena la bozza del Decreto avrà il via libera dalla Commissione Europea.

Conviene installare un impianto fotovoltaico senza incentivi?

In assenza di incentivi per gli impianti residenziali conviene ancora installare il fotovoltaico? La risposta è si. Il fotovoltaico è un investimento che assicura risparmi considerevoli, in particolar modo se si va ad aumentare l’autoconsumo domestico con un impianto fotovoltaico con batterie per accumulo. O se si sceglie di integrare al fotovoltaico una pompa di calore, abbattendo così anche i costi del gas.

Batterie per fotovoltico: TESLA vs SONNEN

Le differenze tra le batterie per fotovoltaico TESLA e SONNEN

Con tutte le tristi notizie in corso nel mondo, l’industria delle energie rinnovabili ha delle ottime notizie che potrebbero farti sorridere. Uno dei (piccoli) limiti della rete di energia pulita, sono le rare, ma reali, interruzioni intermittenti di molteplici fonti di energia.

Si cerca sempre di più di immagazzinare l’energia in eccesso che non viene consumata quando viene prodotta, e usarla quando quella fonte di energia non è disponibile. Infine, abbiamo una soluzione intelligente che è conveniente, intelligente e durevole, quella delle batterie per fotovoltaico.

Ci sono una manciata di produttori di batterie per fotovoltaico a livello globale, ma due aziende produttrici di batterie per fotovoltaico si distinguono con attrezzature di qualità e materiale : Sonnen e Tesla. 

BATTERIE PER FOTOVOLTAICO TESLA

Scopri TESLA POWERWALL, la batteria domestica.

Powerwall funziona in modo integrato con i pannelli solari per immagazzinare l’energia in eccesso generata durante il giorno e renderla disponibile quando necessario, riducendo al minimo la dipendenza dalla rete elettrica.

 

 

BATTERIE PER FOTOVOLTAICO SONNEN

 

 

Intelligente, economica e durevole nel tempo – in una parola sonnenBatterie

La sonnenBatterie è un sistema storage di elevato contenuto tecnologico già testato da decine di migliaia di utenti residenziali. L’utilizzo combinato del sistema di accumulo sonnenBatterie insieme all’impianto fotovoltaico ti permette di coprire almeno il 75% del tuo fabbisogno energetico annuale. Dato che la tua energia è generata direttamente dal tuo impianto PV e accumulata dalla sonnenBatterie, hai già la possibilità di essere indipendente dalle utility. Prendi in mano il tuo futuro energetico e riducine il costo al minimo. La scelta di una sonnenBatterie è sinonimo non solo di convenienza ma anche di sicurezza e qualità garantita dal “Made in Germany”.

 

Facci sapere nei COMMENTI quale batteria per fotovoltaico pensi sia la migliore. E naturalmente per favore MI PIACE e CONDIVIDI questo articolo con i tuoi amici.
10 motivi per installare il fotovoltaico

10 motivi per installare un impianto fotovoltaico

RISPARMIO ENERGETICO E RISPETTO PER L’AMBIENTE

E’ importante sapere che in Italia si produce energia elettrica con due tipi di fonti rinnovabili:
– quelle classiche, rappresentate principalmente dalle centrali geotermoelettriche e idroelettriche;
– le cosiddette “NFER”, ovvero le “Nuove Fonti di Energia Rinnovabile“.

E indovina, tra queste ultime, qual è quella più diffusa in Italia?

Proprio quella derivante dagli impianti fotovoltaici, di cui più dell’80% ha una potenza inferiore ai 6kWp ed è situato sui tetti delle nostre case.

Certo, è risaputo che decidere di sfruttare l’energia solare per produrre la propria energia è una scelta rispettosa nei confronti della salute del nostro pianeta e per il nostro portafoglio.

Ma quali sono, quindi, tutti i veri vantaggi derivanti dal fotovoltaico “domestico“?

1. Il sole è una fonte inesauribile.
Partiamo da ciò che sembra banale, ma in realtà non lo è, e merita di stare al primo posto del nostro elenco di vantaggi: il sole, essendo una fonte rinnovabile (che quindi genera energia in maniera continua) è anche considerata inesauribile. Basti pensare che ogni 40 minuti fornisce al nostro pianeta più energia di quella che utilizziamo in un intero anno! Nulla a che vedere con i combustibili fossili che siamo abituati a sfruttare che, oltre ad essere esauribili, ci rendono pure dipendenti dai paesi detentori, in quanto non sono distribuiti in maniera omogenea su tutto il territorio.

2. Un impianto fotovoltaico rende indipendenti.
Collegandoci alle ultime righe del punto precedente, ci teniamo a ribadire che chi installa un impianto fotovoltaico sul proprio tetto diventa autonomo e produce la propria energia senza dipendere da nessun altro. Immaginiamo cosa succederebbe se ogni casa fosse munita anche solo di un piccolo impianto: a livello nazionale diventeremmo del tutto indipendenti dall’acquisto di combustibili da altri paesi!

3. L’energia prodotta da un impianto fotovoltaico è PULITA al 100%.
Eh si, se hai un impianto fotovoltaico non inquini! Perché l’emissione di CO2 e altre sostanze nocive nell’aria è pari a 0. Il tuo organismo e il pianeta ringraziano!

4. Materiale riciclabile.
Forse non tutti sanno che un pannello fotovoltaico classico è riciclabile per più dell’80% (anche se ultimamente si stanno diffondendo tipologie riciclabili al 100%). Questo perché è composto principalmente da silicio, un elemento presente in abbondanza nel nostro pianeta che non perde le sue proprietà di assorbimento dell’irraggiamento solare e che quindi può essere riutilizzato più volte.

5. Si può installare ovunque!
Un impianto fotovoltaico può essere posizionato in un qualsiasi spazio esposto a sufficiente irraggiamento solare. È possibile quindi installarlo non solo sui tetti, ma anche sulle terrazze, sulle tettoie, a terra e, ultimamente, si stanno diffondendo addirittura impianti verticali sulle facciate degli edifici!

6. Non è una spesa, è un vero e proprio investimento.
Installare un impianto fotovoltaico è davvero un investimento, che porta non uno, bensì due vantaggi:
– risparmio in bolletta;
– detrazione fiscale al 50%, che permette quindi di dimezzare i costi.

7. Trent’anni di energia.
Un impianto fotovoltaico è un investimento a lungo termine, che ti permette di usufruire dell’energia prodotta per 25-30 anni, con una riduzione di performance minima nel tempo (circa il 20% in tutto).

8. Manutenzione annuale a basso costo.
Un impianto fotovoltaico non richiede una cura impegnativa. Sarà sufficiente sottoporlo ad un intervento di pulizia e controllo una volta l’anno. Solitamente lo si fa coincidere con l’inizio della bella stagione, al fine di mantenere ottimale il rendimento della produzione energetica. Consigliamo di affidarsi sempre a ditte specializzate che, oltre a pulire correttamente i pannelli, sono in grado di verificare il corretto funzionamento del sistema e rilevare eventuali anomalie.

9. Finanziamenti e polizze all risks dedicate.
Vista la sempre più crescente diffusione di impianti fotovoltaici in Italia, sono stati predisposti finanziamenti e assicurazioni all risks ad essi dedicati.

10. Un impianto fotovoltaico aumenta il valore della tua abitazione.
Chi installa un impianto fotovoltaico sulla propria casa aumenta la sua efficienza energetica e, di conseguenza, il suo valore. Perché? Perché chi produce energia pulita accede ad un mercato migliore sia per la vendita che per la locazione. Ancora una volta risulta un ottimo investimento!

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Pannelli solari monocristallino Policristallino

Pannelli fotovoltaico: monocristallino o policristallino?

Pannelli fotovoltaico: differenze tra monocristallino e policristallino

In questo articolo prenderemo in considerazione solo un impianto standard fotovoltaico. Il pannello fotovoltaico è il pezzo più prezioso del tuo impianto e incide sul prezzo di acquisto per il 60% dell’intero importo. Ora capirai da solo che merita un pò di attenzione da parte tua dato che se un installatore vuole risparmiare sull’acquisto dei prodotti è qui che tende a mirare per comprare il pannello che gli costa meno. In primo luogo facciamo un po’ di differenze sulle tecnologie disponibili sul mercato e poi vediamo come scegliere il prodotto .

Pannelli fotovoltaico monocristallino

ll pannello fotovoltaico monocristallino è la migliore tecnologia acquistabile in questo momento in termini di purezza del prodotto e efficienza.

La struttura cristallina è omogenea ed è costituita da un singolo cristallo di silicio che garantisce una massima conducibilità dovuta al perfetto allineamento degli atomi di silicio allo stato puro.
I costi sono alti, attualmente l’elevata concorrenza abbassa i margini di guadagno per il produttore.

Pannelli fotovoltaico policristallino

Pannelli fotovoltaico policristallino

Il pannello fotovoltaico policristallino non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati; si ottiene riciclando componenti elettronici scartati, ossia il cosiddetto “scraps di silicio” il quale viene rifuso per ottenere una composizione cristallina compatta; è costituito da un insieme di più cristalli di silicio.
Costa meno, ma vista la richiesta del mercato, può essere venduto circa allo stesso prezzo del monocristallino, con guadagni più elevati per il produttore.

Efficienze a confronto

L’efficienza di un modulo fotovoltaico rappresenta il rapporto tra potenza sviluppata e spazio occupato e sicuramente evidenzia anche una qualità intrinseca del prodotto più efficiente.
La produttività è la quantità di energia prodotta dai pannelli solari ed è uguale alla potenza per ore di funzionamento, la differenza risiede nel decadimento del prodotto meno qualitativo in un arco di tempo prestabilito. In parole povere scegliere il prodotto più performante è la strada più sicura per ottenere un impianto fotovoltaico di qualità

Pannelli solari monocristallino e policristallino

Per quanto riguarda il pannello fotovoltaico e la tecnologia da scegliere il mio consiglio oggi è di acquistare un pannello Monocristallino, possibilmente prodotto in Europa o da un’ azienda molto affermata , intendo come produttore di pannelli fotovoltaici, questo per avere sicuramente un prodotto di qualità e con garanzie solide nel tempo.

Scoprite se esistono nuove tecnologie costruttive per migliorare le performance dei pannelli e comprate i pannelli con le potenze disponibili più alte: per esempio oggi un pannello monocristallino con le stesse dimensioni può avere una potenza che va da 270 watt a 330 watt , quindi scegliete un pannello con potenza almeno 300 watt in su, questo perchè le celle con cui è prodotto sono più di qualità delle altre.

Valutate le differenze e diffidate da chi vi dice che sono tutti uguali e che non è in grado di spiegarvi le differenze sulle tecnologie o sui prodotti.

Fate una visita sul sito del produttore dei pannelli, ricordatevi che è da lui che state acquistando il prodotto, anche se è proposto da una azienda che fa distribuzione o installazione, verificate se è un sito attivo con documentazione aggiornata e scaricabile, se ha una sezione dedicata alle informazioni ( blog), se è in Italiano, se appaiono troppe scritte in cinese lasciate perdere.

A questa sezione abbiamo dedicato molta attenzione perché la scelta del pannello è veramente importante.