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Rinnovabili nel mondo: La fine dell’era del carbone

La crescita delle rinnovabili rappresenta il 72% dei nuovi investimenti in energia

Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha reso pubblico NEO, l’outlook 2017. Una previsione economica annuale a lungo termine, del settore elettrico nel mondo. Rilevante poiché BNEF è un’organizzazione di ricerca che aiuta i professionisti dell’energia a generare opportunità. NEO quindi, unisce le competenze di oltre 80 specialisti di mercato e tecnologia, in 12 paesi, per offrire una visione unica di come il mercato si evolverà. Una valutazione che tiene conto delle variazioni e della rapidità delle stesse, per parti di sistema, come il costo, le batterie e la domanda. Quindi qual è la crescita delle rinnovabili nel mondo

“Le fonti di energia rinnovabili sono destinate a rappresentare quasi tre quarti dei 10,2 trilioni di dollari che il mondo investirà nelle nuove tecnologie per produrre energia fino al 2040. Questo grazie ai rapidi crolli dei costi per l’energia eolica e solare, e un crescente ruolo delle batterie, per bilanciare offerta e domanda”. In particolare quindi eolico e solare dominano il futuro dell’elettricità, con il 72% dei 10,2 trilioni di dollari di investimenti. Questi verranno spesi per la nuova generazione di energia a livello mondiale fino al 2040, per impianti eolici e solari.

I costi inoltre, per la generazione di energia green vs carbone, sono in rapida caduta. Il fotovoltaico ha gli stessi costi del carbone in Germania, Australia, Stati Uniti, Spagna e Italia. Ma si prevede che i costi di energia elettrica prodotta con il solare, scenderanno del 66% entro il 2040. Inoltre, anche laddove il costo è ancora superiore, scenderà sotto quello del carbone, in breve tempo (entro il 2021, in Cina, India, Messico, U.K e Brasile). Alla stessa maniera, diminuiranno i costi dell’eolico sia onshore (il 47% entro il 2040) che offshore (71%). Questi risultati sono una conseguenza di turbine più economiche, più efficienti e regimi OPEX avanzati. Dall’altro lato aiutano l’esperienza, la concorrenza e le economie di scala.

Altro fattore estremamente rilevante sono le batterie a basso consumo e di piccole dimensioni. Sono una chiave di volta perché forniscono al sistema la flessibilità necessaria in momenti di picco di domanda. Strettamente legata a questa maggiore flessibilità, è la crescita di share di mercato dei veicoli elettrici. Dall’altro lato, è un presupposto fondante per incentivare la crescente predisposizione dei privati a scegliere il fotovoltaico per le loro case.

Per concludere, è chiaro che l’era del carbone sia conclusa, con la sola eccezione della Cina che arriverà a un picco di investimenti nel 2026, andando poi a scendere anche lì. Il gas naturale sostiene la crescita e i picchi di domanda, garantendo quella flessibilità che le energie alternative ancora non assicurano.

Fonte

BNEF web site